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Occhi Rossi principali cause, sintomi e trattamenti

Indice

Rossore, lacrimazione, sensazione di sabbia negli occhi? Potrebbe essere una congiuntivite.

La congiuntivite è un’infiammazione o un’infezione della congiuntiva, una sottile membrana trasparente che riveste buona parte della superficie anteriore dell’occhio.

La congiuntivite può colpire pazienti adulti, ma anche i più piccoli e va contrastata tempestivamente per evitare l’insorgenza di complicanze che talora possono diventare difficili da debellare.

Quali sono le possibili cause?

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Ne esistono diverse: allergiche, infettive (virali, batteriche o oftalmia neonatale), da agenti chimici irritativi (shampoo, cosmetici) o corpi estranei (lenti a contatto).
Le forme allergiche si presentano prevalentemente in soggetti che presentano allergie di base e quindi, oltre all’apparato visivo, hanno spesso un coinvolgimento anche sistemico (vie respiratorie o cute).

Sono dovute a una reazione allergica a sostanze irritanti come polvere o polline. Queste forme non sono contagiose per gli altri e possono essere stagionali o perenni, a seconda dall’agente irritativo coinvolto. Quando l’allergene entra in contatto con la congiuntiva, ricca di vasi sanguigni e mastociti, questi ultimi rilasciano istamine e altre sostanze infiammatorie provocando un’infiammazione della congiuntiva.

Le forme infettive sono generalmente virali o batteriche. Quelle virali, sono particolarmente contagiose e causate da virus dispersi nell’aria, spesso associati al raffreddore e che quindi si possono trasmettere facilmente starnutendo, tossendo o toccando gli occhi con superfici contaminate. Quelle batteriche, causate da svariate tipologie come lo stafilococco o streptococco, sono anch’esse contagiose e si trasmettono più frequentemente da un individuo all’altro attraverso una modalità di contatto occhio-mano-occhio; L’oftalmia neonatale (congiuntivite neonatale) rappresenta una grave infezione batterica che il neonato può sviluppare entro i 30 giorni dalla nascita: il bambino contrae l’infezione nel passaggio nel canale del parto per la presenza di clamidia o gonorrea e può comportare danni visivi permanenti. Le infezioni da chlamydia rappresentano un’entità minore ma non trascurabile che può essere occasionalmente contratta oltre che sessualmente anche in piscina. Le congiuntiviti da funghi e miceti sono particolarmente rare e generalmente si verificano a seguito di traumi o in soggetti immunodepressi.

Quali sono i sintomi?

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I pazienti affetti da congiuntivite hanno sintomatologie comuni:

  • rossore in uno o entrambi gli occhi
  • bruciore
  • sensazione di sabbia
  • fotofobia
  • lacrimazione (soprattutto nell’infezioni virali)
  • secrezione appiccicosa e giallastra (infezioni batteriche)
  • occhi lacrimosi, con palpebre gonfie e naso che cola (congiuntiviti allergiche)

Come trattarli?

Il trattamento delle congiuntiviti varia in base all’agente causale, in tutte le forme però il paziente può trovare giovamento nell’eseguire degli impacchi con acqua calda.

Nel caso di congiuntiviti allergiche il primo passo è rimuovere o limitare l’esposizione all’allergene.

Possono essere prescritte inizialmente delle lacrime artificiali mentre, nei casi in cui il quadro clinico è più evidente, colliri antistaminici o antinfiammatori non steroidei (FANS) per alleviare i sintomi. Anche gli stabilizzatori delle membrane dei mastociti che liberano istamina rappresentano un valido presidio terapeutico.

La congiuntivite virale da adenovirus e anche quella epidemica, altamente contagiosa, ha una risoluzione spontanea come i comuni raffreddori, non è generalmente necessario alcun farmaco specifico, non rispondono ai colliri antibiotici e si restaurerà la normale condizione oculare entro 2/3 settimane. Possono essere eventualmente prescritte lacrime artificiali come terapia di supporto per diminuire la sensazione di discomfort oculare che ne accompagna il decorso. In presenza di una congiuntivite virale da Herpes è invece necessario instaurare prontamente una terapia antivirale locale o sistemica per eliminare il rischio di possibili lesioni che, se non trattate, possono determinare un’opacizzazione corneale permanente e tale da richiedere un trapianto di cornea lamellare o a tutto spessore.

I colliri antibiotici sono solitamente prescritti per la congiuntivite batterica in quanto aiutano ad accelerare il processo di guarigione, già evidente dopo 3-4 giorni dall’inizio della terapia, e a diminuire l’incidenza di possibili complicanze corneali preservando in questo modo la funzionalità visiva.

Nel caso di congiuntivite chimica è consigliato un lavaggio accurato e prolungato degli occhi, ma se il contatto avviene con alcali o sostanze che possono provocare lesioni chimiche gravi e conseguenti cicatrici, è indispensabile rivolgersi immediatamente al proprio oculista di fiducia o a un Pronto Soccorso per evitare perdite visive importanti che necessiterebbero poi di un trapianto di cornea spesso ad alto rischio di insuccesso per le significative alterazioni del substrato anatomico.

È in ogni caso possibile e consigliabile adottare delle semplici ma efficienti misure precauzionali per evitare l’insorgere di congiuntiviti. Innanzitutto effettuare costantemente una buona igiene quotidiana, evitando di toccare gli occhi con le mani, lavarsi spesso le mani, non usare mai prodotti o oggetti di cosmesi altri e porre particolare attenzione ad un corretto utilizzo delle lenti a contatto, evitando in primo luogo il oro contatto con l’acqua della doccia, della piscina e del mare.

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